Ci siamo. Dopo le due mostre museali, una in Ucraina e una a Londra alla Wallace Collection, il nuovo “periodo blu” di Damien Hirst, di cui si è già parlato abbondantemente sul blog, approda in una galleria commerciale, ovvero le opere sono in vendita. E ovviamente non poteva che farlo da White Cube che per l’occasione mobilita entrambe le due sedi londinesi, Hoxton Square e Mason’s Yard. L’esposizione apre oggi e si chiama “Nothing Matters” ed è composta da 19 dipinti (con prezzi dalle 235.000 ai 9,5 milioni di sterline) tra cui sette grandi trittici (da alcune indiscrezioni pare che tre di questi siano già stati prenotati).
I bravi artisti prendono in prestito, i grandi rubano
November 24th, 2009 · Mostre e Musei, Uncategorized
Nel 2005 i coniugi Rubell, importanti collezionisti di Miami, hanno avuto una serie di conversazioni con gli artisti Kelly Walker e Wade Guyton sulla generosità insita nei lavori di alcuni artisti ormai fondamentali nella storia dell’arte. Walker e Guyton parlarono di come alcuni artisti, tra cui Cady Noland, Andy Warhol, Marcel Duchamp e Richard Prince, abbiano aperto la strada a quelli della generazione successiva. Incuriositi, i Rubell hanno deciso di approfondire questo tema supportando l’organizzazione di una grande mostra dedicata, prendendo come titolo una famosa citazione di Pablo Picasso, “i bravi artisti prendono in prestito, i grandi rubano”. “Beg Borrow and Steal” cerca di evidenziare come il lavoro di artisti ormai considerati mostri sacri abbia potuto influenzare le nuove generazioni.
L’esposizione è in programma dal 2 Dicembre fino al 29 Maggio 2010 presso la fondazione Rubell di Miami. Qui sotto la lista dei 74 artisti presenti per un totale di 260 lavori.
Ai Weiwei
John Baldessari
Frank Benson
Amy Bessone
Matthew Brannon
Maurizio Cattelan
Peter Coffin
George Condo
Aaron Curry
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Artisti emergenti: Francesca DiMattio
November 23rd, 2009 · Artisti emergenti
Nelle sue grandi tele Francesca DiMattio mescola elementi di pop art, nouveau art e optical art per creare ambienti architettonici dal sapore post moderno molto confusionari nei quali inserisce elementi classici come capitelli, archi e mosaici. Le dimensioni spesso enormi, l’utilizzo a profusione di colori come il bianco e il nero che fanno da sfondo a colori più vivaci e gli immancabili effetti ottici donano alle opere un senso di maestosità e complessità che senza dubbio incuriosiscono chi le osserva, spingendolo ad esplorare la tela alla ricerca di particolari a prima vista difficilmente notabili.
Francesca DiMattio ha 28 anni e vive e lavora a New York, dove è rappresentata dalla galleria Salon 94. Sue opere sono presenti nel Miami Art Museum e nella Collezione Saatchi.
My Name is Charles Saatchi and I am an Artoholic
November 22nd, 2009 · Libri, Varie
Collezionista d’arte, gallerista e fondatore di una delle agenzie pubblicitarie più importanti al mondo, Charles Saatchi è noto per la sua riservatezza, è riluttante alle interviste e non partecipa mai ai vernissage delle sue mostre. “My Name is Charles Saatchi and I am an Artoholic” raccoglie le sue risposte alle domande più schiette poste negli ultimi anni da giornalisti, critici o semplici curiosi. Qualsiasi sia il tema, arte, pubblicità, denaro o vita privata, Saatchi risponde sempre con una disarmante, a volte brutale, franchezza, da cui emerge la personalità del più influente collezionista del nostro tempo.
“My Name is Charles Saatchi and I am an Artoholic” è edito da Phaidon. In vendita su Amazon inglese a 5 sterline.
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Come l'arte contemporanea sta conquistando il mondo (e perché)
November 21st, 2009 · Libri, Varie
La curatrice tedesca Piroschka Dossi compie una dettagliata ricognizione del mercato dell’arte contemporanea, un settore che negli ultimi anni sta vivendo un vero e proprio boom, con esiti – nelle cifre raggiunte nelle aste, nelle quotazioni delle opere, nella reale valutazione degli artisti –, che sembrano sfuggire a regole comprensibili.
Nei vari capitoli, l’autrice punta l’obiettivo sui protagonisti di questo sistema, ovvero il collezionista, il mercante, l’artista e l’opera d’arte, tentando, attraverso nozioni di economia, sociologia, antropologia e psicologia, di individuare i meccanismi, e le alchimie, che da sempre regolano questo mondo.
Di Piroschka Dossi, pubblicato da Silvana Editore. In vendita qui.
A tale of two (other) cities – Massimo De Carlo
November 21st, 2009 · Artisti emergenti
KLARA LIDEN – JOSEF STRAU – KLAUS WEBER – DAN REES – KIRSTINE ROEPSTORFF – MAXIMILIAN ZENTZ ZLOMOVITZ – SIMON FUJIWARA – SCOTT OLSON – FRANK BENSON – ELAD LASSRY – KAARI UPSON
12 novembre 2009 – 19 dicembre 2009 – Galleria Massimo De Carlo, Milano
Una collettiva concepita come un viaggio attraverso le opere di tredici giovani artisti (cinque da Los Angeles e otto da Berlino) che rispecchiano nuovi gusti e tendenze del mondo dell’arte contemporanea.
All’ingresso il berlinese Klaus Weber presenta Large Dark Wind Chime (Arab Tritone), 2009, una grande scultura in alluminio e acciaio che, mossa dal vento, riproduce un “tritone” (chiamato “Diabolus in musica” durante il Medioevo), un intervallo di tre note distanti tre toni una dall’altra che si diceva potesse evocare il diavolo. Da Berlino Maximilian Zentz Zlomovitz espone Electric Blue (2009), un’installazione che ricorda i movimenti underground degli anni ‘80. Da Los Angeles Frank Benson propone Chocolate Fountain #1, 2008, una scultura in alluminio e vernice, quasi un tentativo di congelare un flusso che nella realtà è sempre in movimento. Il berlinese Dan Rees spedisce una serie di cartoline inviate a due destinatari diversi, lasciando decidere al postino chi sarà il mittente (The Postman’s Decision Is Final, 2009). Kaari Upson, da Los Angeles, utilizza per i suoi lavori una superficie lucida annerita dal fumo, su cui alle volte interviene liberamente (Untitled, 2009).
Le mappe di Alighiero Boetti da Gladstone, NY
November 20th, 2009 · Personali
Se passate da New York fate un salto alla galleria Barbara Gladstone dove è in corso la prima retrospettiva interamente dedicata alle Mappe di Alighiero Boetti. E’ visitabile fino al 23 Gennaio 2010 ed è organizzata in collaborazione con l’Archivio Alighiero Boetti di Roma. Le Mappe sono probabilmente le opere più famose e conosciute di Boetti; nate dall’idea geniale partorita nel 1971 durante il secondo viaggio in Afghanistan dell’artista, durante il quale commisiona a delle artigiane locali la lavorazione a mano di arazzi rappresentanti il planisfero terrestre in cui ogni nazione è rappresentata dalla proprio bandiera. La serie delle mappe durerà un paio di decenni e quindi le varie versioni delle opere rispecchiano i mutamenti geopolitici accaduti in questo lasso di tempo.
Gert & Uwe Tobias alla Collezione Maramotti
November 9th, 2009 · Artisti emergenti, Mostre e Musei, Personali
I due fratelli rumeni Gert & Uwe Tobias sono i protagonisti della nuova esposizione presso la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, visibile dal 15 Novembre fino al 14 Febbraio.
“Gert & Uwe Tobias presentano nella Collezione Maramotti la loro opera più recente, un’installazione costituita da ventuno opere tra xilografie di grandi dimensioni, disegni e sculture, all’interno di un walldrawing che copre tutte le pareti dello spazio espositivo, la vecchia sala modelli di Max Mara, ora Pattern Room. La mostra sarà accompagnata da un volume in forma di libro d’artista. Come per tutte le loro precedenti installazioni i Tobias hanno realizzato un manifesto, una grande xilografia a colori che esemplifica la loro originale modalità di far dialogare scrittura e immagine. Il manifesto diventa in tal modo insieme opera d’arte, contestuale agli altri lavori esposti in mostra, e strumento pubblicitario.
Art Bookstore consigliato
November 6th, 2009 · Libri, Varie
Segnalo questo nuovo negozio online dedicato solamente ai libri d’arte, purtroppo solo in lingua in inglese, ma molti dei volumi proposti non sono nemmeno tradotti in italiano. Qualcosa di interessante si può trovare, come per esempio “The Art Fair Age” di Paco Barragàn, disamina dell’era delle fiere internazionali, da qualche anno assolute protagoniste del mondo dell’arte. Principalmente perchè buona parte del fatturato di una galleria viene fatto proprio durante questi eventi. Oppure “A Brief History of Curating”, la storia della curateria raccontata da Hans-Ulrich Obrist, recentemente nominato la persona più influente nel mondo dell’arte da parte della rivista Art Review.
Damien Hirst like a RockStar
October 19th, 2009 · Mostre e Musei, Personali
Inaugurata alla Wallace Collection di Londra “No Love Lost, Blue paintings” di Damien Hirst (di cui si era già parlato qui e qui). Per vederla c’è tempo fino al 24 Gennaio 2010. A questo link una video-recensione del Telegraph.
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