Tutti ci ricordiamo di una delle più sanguinose catastrofi che abbiano mai colpito il genere umano. Era il 2004 quando un terremoto sotto la crosta oceanica ha creato un immenso tsunami che ha colpito il sud-est asiatico, uccidendo 225.000 persone in 11 paesi. Ciò che emerge da quest’epoca post-tsunami è una nuova generazione di artisti che sta affascinando e convincendo i collezionisti e le istituzioni internazionali, come gli artisti di questa regione non hanno mai fatto prima. Provengono da paesi come Filippine, Indonesia e Malaysia e la loro energia potrebbe rivelarsi come fonte di rinnovamento per il resto del mondo.
Ecco i nomi: Yee I-Lann, Entang Wiharso, Agus Suwage, Haris Purnomo, Wayan Suja, Gede Mahendra Yasa, Ketut Moniarta, Ristyo Eko (R.E.) Hartanto, Davy Linggar, Ronald Ventura, Yasmin Sison, Geraldine Javier, Nona Garcia, Annie Cabigting, Wire Tuazon, Alfredo Esquillo, Lyra Garcellano e Emmanuel Santos
“Post-Tsunami Art – Emerging artists from South-East Asia” è curato dal gallerista milanese Primo Marella ed Eleonora Battiston, edito da Damiani. Disponibile qui. In copertina “The Chi-lin of Calauit”, fotografia di Yee i-Lann.

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